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Italia: un ponte di comunicazione

 

La forma geografica dell'Italia, in sè stessa, suggerisce l'idea di un ponte. A forma di un grande stivale che varca il Mare Mediterraneo (il “Mare Nostrum” degli antichi Romani) sembra volersi spingere dall'Europa verso l'Africa, dal mondo occidentale verso quello orientale, dal Nord al Sud del pianeta.

 

 

Nei secoli avanti Cristo il Sud Italia fu porto per navi che venivano dalla Fenicia e dall'Egitto verso ovest. Nel secondo secolo avanti Cristo l'Italia del Sud era base di colonie greche, da dove la cultura, l'arte e la filosofia greca, attraverso il commercio, si diffondevano verso l'Europa occidentale e del Nord.

L'Impero Romano, nel suo aspetto positivo, fu un essenziale elemento di unificazione tra culture diverse, estendendosi da Mesopotamia ed Egitto alla Scozia, e raggiungendo con le sue navi ed i suoi commerci perfino l'India, fino alla (a noi) vicina Pondicherry, dove recenti scavi hanno rivelato un antico insediamento romano.

L'Africa (e Cartagine) era così vicina all'Italia, che una volta il senatore Catone, durante una discussione in Senato, pote' mostrare una cesta di fichi freschi, pronti da mangiare, che erano stati colti a Cartagine e trasportati a Roma via nave…

Il governo e l'amministrazione romana erano tali che le nazioni conquistate diventavano parte della cittadinanza romana: in tal modo Roma e il Mondo Latino incorporarono culture quali quella Greca, l'Egizia, l'Araba, l'Iberica, la Britannica, ecc….

Anche al momento della caduta dell'Impero Romano, L'Italia fu ponte per le invasioni “barbariche” di Visigoti, Ostrogoti, Unni, Vandali Alani, dai paesi Slavo-Germanici, dei Saraceni dal Sud-Est, di Svevi e Normanni dal Nord.

Nel Medioevo, non più una grande potenza politica, le Repubbliche Marinare Venezia, Amalfi, Pisa e Genova, con i loro intensi traffici con il medio e lontano Oriente, facevano ancora da legame tra l'Occidente e l'Oriente.

Contemporaneamente i monaci amanuensi, nei loro remoti monasteri, restavano custodi e propagatori delle antiche culture, dopo la distruzione della biblioteca di Alessandria in Egitto.

Marco Polo fu il primo a viaggiare dalla repubblica di Venezia fino in Cina, e ritornarne anni dopo con un resoconto dettagliato degli usi e costumi del lontano Oriente nel suo libro “Il milione”.

Tradizionale residenza dello Stato Vaticano del Papa e della religione Cristiana, l'Italia fu il trampolino di lancio per le Crociate di principi e soldati provenienti dal nord-Ovest dell'Europa, verso la Turchia e la Terrasanta di Israele e Gerusalemme.

Nella sua posizione centrale delle comunicazioni del mondo allora conosciuto, l'Italia fu culla di cultura, letteratura, arte, musica e scienza.

Il Rinascimento, in un'Italia divisa in piccoli stati indipendenti, vide fiorire letterati quali Dante, Petrarca, Boccaccio, artisti quali Giotto, Masaccio, Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Giorgione, Raffaello, Tiziano, Benvenuto Cellini, Palladio, Vasari, Tintoretto, Caravaggio, Bernini, musicisti come Giovanni Bellini, Pierluigi da Palestrina, Vivaldi, strateghi della politica come Niccolo' Machiavelli...

 

 

Italiano era il navigatore Cristoforo Colombo che, con l'aiuto finanziario e logistico della regina Isabella di Spagna, salpò da Palos per “circumnavigare il pianeta” dimostrando così che non era il disco schiacciato al centro dell'universo, come si credeva. … e casualmente scoprire l'America sul suo cammino…

Altri esploratori italiani salparono dopo di lui, Amerigo Vespucci che avrebbe dato nome al nuovo continente, Giovanni e Sebastiano Caboto, Verrazzano, etc.

Pur non essendo più al centro del potere continentale, l'Italia fu tradizionalmente campo di battaglia e terreno di conquista per gli altri stati che volevano estendere le proprie dominazioni, la Spagna, la Francia di Napoleone, l'impero Austro-ungarico-tedesco del Kaiser, ecc…

Anche nell'ultimo conflitto mondiale, l'Italia fu ancora e volentieri il ponte e la “portaerei naturale” che permise alle truppe americane di sbarcare ed invadere l'Europa dal Sud per liberarla definitivamente dal dominio nazista di Hitler.

Nella sua storia millenaria quindi, l'Italia è stata invasa o attraversata da tanti diversi tipi di popoli e culture, dai Greci, Fenici, Saraceni, Arabi, Spagnoli, Americani dal Sud, ad Unni, Vandali, Normanni, Francesi, Austriaci, Tedeschi dal Nord, da tutti assorbendo e con tutti scambiando cultura.

Non solo la tendenza a navigare, a scoprire, a comunicare, ma anche le insufficienti risorse hanno nel corso della storia spinto migliaia e milioni di italiani ad emigrare, prima nel Nord Europa di Belgio, Francia, Inghilterra, Scandinavia, poi nelle Americhe del Nord e del Sud, infine in Australia e in quasi ogni altro paese del mondo.

Nella creazione dell'Unione Europea, con i Trattati di Roma del Marzo 1957, l'Italia fu tra i paesi fondatori e più convinti sostenitori di una integrazione economica e culturale tra i paesi del “vecchio continente”: ora, dopo la creazione della moneta unica Euro, l'Europa è una realtà consolidata.

L‘espansione dell'Italia nel mondo, e l'accettazione forzata di dominazioni straniere hanno fatto della penisola italiana la culla di una eccezionale cultura multietnica e multiculturale, oggi così unica nella bellezza dei suoi reperti artistici a disposizione del mondo.

Aggiungendo la bellezza geografica e la varietà dei panorami, dalle Alpi saldamente piantate nel centro dell'Europa, alla Sicilia profondamente immersa nel Mare Mediterraneo, passando attraverso gioielli quali Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli…, il clima temperato che consente vari tipi di coltivazioni agricole e quindi una grande varietà di cibi, per non parlare dei vini e degli olii e dei formaggi, hanno reso il nostro paese residenza preferita o destinazione turistica privilegiata per tutto il mondo.


Ancor oggi l'Italia, sfortunatamente in questo caso, fa da ponte per migliaia di rifugiati e profughi in fuga dai paesi sottosviluppati del Sud e dall'Oriente del mondo, verso il benessere dei paesi del Nord e dell'Occidente…

La comunità italiana di Auroville, forte dei suoi 120 membri, è quantitativamente la quarta dopo Indiani, Francesi e Tedeschi.

Auroviliani di origine italiana sono stati e sono parte importante nella storia di Auroville, nella costruzione del Matrimandir, dei giardini e della foresta, nell'agricoltura, nell'architettura e nella pianificazione cittadina, nei rapporti con i villaggi adiacenti, nella cultura, arte, ricerca, sport, salute, terapie, musica, nel restauro e nella ristorazione come nella nostra tradizione e, naturalmente, nella comunicazione….

“Un popolo di poeti, filosofi, santi, navigatori, artisti, cuochi…

e comunicatori…”

 

 

Pagina preparata da Manohar (Luigi Fedele)

 

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